"Il flauto magico"
Il progetto, approvato con Deliberazione del Comitato dei Sindaci n° 57 del 17.06.2005, è stato realizzato, come da D.G.R. n° 172 del 07.02.2005, in collaborazione con l’ASUR – Zona Territoriale 9 (Distretto Sanitario e Dipartimento Dipendenze Patologiche), ha avuto inizio nella seconda metà del 2005 ed è terminato il 31.12.2007.
Gli obiettivi prefissati con il progetto in questione, possono dirsi tutti sostanzialmente raggiunti: è stato possibile “approfondire la conoscenza diretta dell’universo giovanile, delle esigenze e dei bisogni espressi in relazione al nostro territorio” attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi in ogni fase di progettazione, dalla concertazione alla verifica dello stesso. Tale coinvolgimento ha permesso l’elaborazione di un progetto maggiormente rispondente alle necessità ed esigenze dei giovani destinatari.
Altro obiettivo posto dal progetto “Il flauto magico” era l’attivazione di percorsi multidiciplinari diretti agli operatori delle agenzie di socializzazione formali ed informali presenti sul territorio dell’ATS n° 15: grazie alla concreta collaborazione con l’ASUR – Zona 9, è stato possibile avviare una serie di percorsi formativi/informativi rivolti agli operatori dei CAG e agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori dell’ATS n° 15.
Il potenziamento e la riqualificazione dell’offerta dei CAG, obiettivi specifici previsti dal progetto, sono stati resi possibili grazie alla varietà dei laboratori offerti ai giovani e pensati dai giovani stessi, è stato potenziato l’orario di apertura dei CAG e la pubblicità dei diversi eventi è stata effettuata ed elaborata con la collaborazione dei ragazzi degli stessi CAG.
Fondamentale, per la buona riuscita del progetto, è stata la costituzione del Gruppo Operativo (formato da un rappresentante per ciascun CAG dell’ATS, dal Coordinatore, da un rappresentate dei Comuni dell’Ambito e da un rappresentante del Dipartimento Dipendenze Patologiche) che ha gestito tutti gli eventi realizzati. Il Gruppo Operativo, inoltre, ha permesso la collaborazione sinergica e proficua delle Associazioni che gestiscono i CAG, Associazioni che, prima di questo progetto, erano spesso in concorrenza fra loro.
ATTIVITÀ DI MAPPATURA
1. Obiettivi raggiunti:
- potenziamento dei CAG,
- progettazione delle attività dei CAG più mirata alle reali necessità ed interessi dei ragazzi del territorio.
2. Descrizione delle attività:
Si precisa che le attività di seguito descritte sono state effettuate senza alcuna spesa aggiuntiva.
Mappatura CAG: realizzata dall’Ufficio di Ambito e dall’Ufficio di Piano, una prima rilevazione è stata effettuata nel 2005 e una nuova rilevazione nel corso del 2007.
Sono stati “censiti”, nel 2007, n° 13 CAG che coinvolgono un totale di 773 ragazzi, con una media di apertura settimanale di 15 ore per ciascun CAG.
Rispetto alla rilevazione del 2005, si è notato un aumento sia del numero di CAG (n° 12 nel 2005) che del n° di ragazzi che frequentano i diversi centri (che nel 2005 erano, in totale 635).
Nei due anni rilevati, inoltre, si è verificata, oltre ad una intensificazione delle attività svolte all’interno dei Centri, anche una maggiore differenziazione delle stesse (si è intensificata l’attività di sostegno allo studio, diversificati i laboratori creativo-espressivi, i tornei, i corsi, ecc.).
Interessante anche il dato relativo ai Comuni (due) privi di CAG: l’organizzazione di attività di promozione del benessere e della salute, la realizzazione di laboratori di arte creativa effettuata in luoghi di aggregazione non formale, hanno ottenuto un discreto successo, tanto da incentivare l’ideazione dell’apertura di un centro di aggregazione presso uno dei predetti Comuni.
Mappatura dei bisogni: realizzata prevalentemente nel 2005 attraverso incontri realizzati con i ragazzi dei Centri di Aggregazione (da parte degli operatori dei Centri) e con i rappresentanti di Istituto delle scuole medie superiori dell’ATS n° 15.
Si è chiesto, ai ragazzi, quali sarebbero, a loro avviso, le attività da organizzare nei Centri di Aggregazione che avrebbero attirato maggiormente i loro coetanei. La maggior parte degli intervistati ha affermato che non è semplice riuscire a trovare attività coinvolgenti per i ragazzi, ritenuti disinteressati e poco partecipi alle attività aggregative. Potrebbe, però, essere interessante l’organizzazione di attività più “alternative” e insolite, come i lavori di graffiti e murales, giocoleria, fumetti, ecc.
È stato anche chiesto se i ragazzi percepiscono “disagio”. Gli intervistati hanno risposto che nessun ragazzo si sente pienamente in agio, completamente soddisfatto, manca la sensazione di “far parte di qualcosa”. La maggior parte dei ragazzi ha concordato che c’è stata una perdita di valori e che la TV ne ha creati di nuovi, prettamente materialistici (es. telefonino, play-station, ecc). È stata evidenziata anche la presenza di genitori troppo apprensivi che, con le loro ansie, non lasciano spazio alla responsabilizzazione dei ragazzi.
Tutti gli intervistati hanno sottolineato la necessità di essere maggiormente coinvolti nella progettazione: se responsabilizzati e coinvolti nei processi organizzativi, i giovani partecipano alle attività proposte perché, hanno affermato che, in questo modo: <abbiamo capito le cose e non le abbiamo solo subite>.
PERCORSO FORMATIVO
1. Obiettivi raggiunti:
- valorizzazione delle competenze dei vari soggetti presenti nell’ATS, soggetti sia pubblici (ASUR, ATS, Comuni) che del privato sociale con esperienza pluriennale nel campo dell’animazione giovanile e gestione dei CAG;
- aumento delle competenze degli operatori dei CAG, quale “antenna sensibile” del disagio;
- riconoscimento formale del titolo “Operatore Centri di Aggregazione Giovanile”.
2. Descrizione delle attività:
In data 15 luglio 2005 è stata presentata all’Amministrazione Provinciale di Macerata – Settore Formazione – Scuola, la richiesta di riconoscimento della qualifica in “Operatore Centri di Aggregazione Giovanile” al termine di un corso di n° 400 ore (di cui n° 200 di insegnamenti teorici e n° 200 di stage) organizzato dall’Ambito Sociale n° 15 in collaborazione con l’ASUR – Zona 9 U.O.D.P. e il privato sociale interessato dal progetto.
In data 10 novembre 2005, l’Amministrazione Provinciale ha comunicato l’autorizzazione del corso e il riconoscimento della qualifica di “Operatore Centri di Aggregazione Giovanile”.
Dalla metà del mese di febbraio e fino al 18 marzo si è provveduto alla pubblicizzazione, sul territorio dell’ATS, dell’iniziativa.
Il corso, iniziato il 25 marzo 2006, ha avuto n° 23 ragazzi frequentanti, animatori dei Centri di Aggregazione del territorio, e n° 11 “auditori”, animatori dei CAG dell’ATS n° 16 (che hanno partecipato soltanto ad alcune lezioni).
Le 200 ore di insegnamenti teorici hanno avuto inizio il 25 marzo e si sono concluse il 2 dicembre dello stesso anno. Gli argomenti affrontati durante le lezioni, sono stati i seguenti:
Orientamento e presentazione corso; L'Ambito Territoriale Sociale; L'adolescenza e i suoi cambiamenti; Il significato del gruppo e le sue dimensioni; L'informagiovani; Vissuti e costruzione dell'educatore nella relazione con gli adolescenti; Analisi sociologica della condizione adolescenziale; Adolescenza, affettività e sessualità; Gli adolescenti e l'alcool; Educazione ambientale; Adolescenti e comportamenti violenti;
Adolescenti e scuola; Gli adolescenti e la famiglia; Aspetti normali e patologici dell'adolescenza; I disturbi del comportamento alimentare; Gli adolescenti, le droghe e le malattie infettive; La prevenzione: dati, strategie comunicative e tecniche; Il conflitto e la cooperazione come risorsa nella attivazione dei gruppi; I CAG ed il territorio; Le politiche giovanili europee; Sicurezza nei CAG; La musica; Il cinema; Il bullismo; Teatro; La multimedialità; Inglese; L'animazione ludica.
Le n° 200 ore di stage sono state svolte nel periodo estivo (dalla metà del mese di giungo alla metà del mese di settembre) nei CAG del territorio dell’ATS n° 15, periodo in cui i corsisti sono stati affiancati dagli animatori in servizio presso i Centri e hanno potuto mettere in atto quanto appreso durante le lezioni teoriche.
Il Corso è terminato con un esame, il cui superamento ha permesso l’ottenimento della qualifica di “Operatore Centri di Aggregazione Giovanile”.
N° ragazzi partecipanti: 34
RETE DEI CAG
1. Obiettivi raggiunti
- proficua e armoniosa collaborazione tra le diverse Associazioni che gestiscono i Centri;
- circolazione delle informazioni tra CAG;
- sviluppo di attività comuni con il coinvolgimento della rete che opera con i ragazzi e giovani del territorio;
- maggiore visibilità dei CAG sul territorio;
- aumento della partecipazione alle iniziative organizzate dai diversi CAG.
2. Descrizione delle attività
È stato creato il Comitato Tecnico di Coordinamento, che ha operato per tutta la durata del progetto e che, come previsto dalla D.G.R. 172/05, ha provveduto alla progettazione e alla realizzazione del progetto “Il flauto magico”. Il Comitato Tecnico è formato da:
- il Coordinatore d’Ambito,
- il Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche,
- due rappresentanti del D.D.P. – ASUR Zona 9,
- un rappresentante del Dipartimento Materno – Infantile – ASUR Zona 9,
- cinque rappresentanti dei Comuni dell’ATS n° 15,
- un rappresentante dell’Associazione A.Gio,
- un rappresentante dell’Associazione Glatad,
- un rappresentante dell’Associazione Hyperion,
- un rappresentante dell’Associazione Ludic Job.
Il Comitato ha provveduto a monitorare l’andamento del progetto, ha verificato l’azione di mappatura dei CAG decidendo di effettuare una seconda rilevazione durante il 2007 e ne ha affidato l’incarico all’Ufficio di Ambito e all’Ufficio di Piano; ha effettuato il monitoraggio dell’azione “Prevenzione a scuola” e ha proceduto alla verifica del corso per Operatore Centri di Aggregazione Giovanile, attivato nell’ambito dell’azione “Percorsi formativi”.
In merito all’organizzazione delle manifestazioni e degli eventi, il Comitato ha ritenuto opportuno che le azioni su cui canalizzare l’attenzione fossero “L’ottavo giorno: arti che si incontrano” e “Accordi e dis-accordi” poiché ritenuti maggiormente coinvolgenti dai giovani. Si fa presente che quest’ultima azione è stata sviluppata dai ragazzi che hanno concluso il corso per operatori CAG, che hanno proposto, inoltre, di ridenominare tale azione “Pandemia – la musica contagia” in quanto termine ritenuto più comunicativo, accattivante e travolgente per i giovani.
Per poter organizzare in maniera più efficiente dette attività, il Comitato ha, inoltre, deciso di costituire un Gruppo Operativo, con lo scopo di concretizzare le diverse attività e creare, al tempo stesso, una rete di CAG. Pertanto il Gruppo Operativo è stato formato da rappresentanti di ciascun CAG, dal Coordinatore d’Ambito, da un rappresentante dei Comuni e da un rappresentante dell’ASUR – D.D.P., esperto anche di comunicazioni.
Il Gruppo Operativo
Il Gruppo Operativo ha effettuato quattro incontri, necessari per avviare i laboratori previsti dall’azione “L’ottavo giorno: arti che si incontrano” e per organizzare l’attività musicale di “Accordi e dis-accordi” denominata, in seguito, “Pandemia”.
Gli incontri, svolti ogni volta nelle sedi di quattro diversi CAG dell’Ambito, si sono caratterizzati come momenti informali e sono stati utilizzati dagli operatori non soltanto per l’organizzazione delle attività previste dal progetto, ma anche come momento di conoscenza reciproca, condivisione di buone prassi, scambio di informazioni e conoscenze, costituendo, pertanto, la nascita dei “CAGUNITI” dell’ATS n° 15.
Il Gruppo Operativo, inoltre, è stato l’artefice della creazione del logo “CAGUNITI”: un logo ideato dai componenti il Gruppo in questione e realizzato da uno di loro.
Per poter agevolare ulteriormente l’interazione tra i CAG, utilizzando strategie di comunicazione non tradizionali, si è stabilito, infine, di dedicare agli stessi, uno spazio specifico sul portale “indipendenti.net”.
La creazione dei Comitati ha favorito l’avvio di un processo di messa in rete dei CAG esistenti che, pur essendo gestiti da Associazioni diverse, spesso in concorrenza tra loro, hanno operato proficuamente in sinergia.
PORTALE INTERNET
1. Obiettivi raggiunti
- creazione di uno strumento innovativo e non convenzionale per rafforzare la rete dei CAG e per incentivare la partecipazione dei giovani e adolescenti;
- aumento della visibilità dei CAG attraverso l’utilizzo di uno strumento innovativo e non convenzionale;
- creazione di un originale punto di riferimento informativo per i giovani e adolescenti del territorio.
2. Descrizione delle attività
“Indipendenti.net”, il primo portale territoriale dedicato ai giovani, prevede una fruizione di tipo "push and pull", poiché è un sito in cui i giovani reperiscono informazioni utili riguardo ogni tipo di ambito (dalla musica al lavoro, dal volontariato ai comics) e sono, allo stesso tempo, redattori dei vari articoli.
Il sito, infatti, prevede una fruizione partecipata, interattiva. Gli utenti del sito comunicano tra di loro con strumenti di community, oltre ad essere redattori degli articoli che sono pubblicati.
Tutte le informazioni pubblicate sono supervisionate dal Dott. Paolo Nanni, esperto di comunicazione e collaboratore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASUR – Zona 9.
Il sito, inoltre, permette ai centri di aggregazione giovanile di tenersi in contatto e sviluppare le sinergie attivate, poiché all’interno dello stesso è presente la sezione “Spazio CAG”.
La redazione del sito è composta da circa 20 redattori: ragazzi e giovani che frequentano i CAG dell’Ambito, coordinati e supervisionati dal Dott. Nanni.
Per i giovani redattori sono state messe a disposizione delle gratuità per l’acquisto di libri, biglietti del cinema, di concerti e di manifestazioni, che sono in seguito, recensiti sul sito.
MANIFESTAZIONI ED EVENTI
1. Obiettivi raggiunti
- Qualificazione e sviluppo dei CAG del territorio;
- Creazione di una rete di CAG attraverso iniziative condivise;
- Integrazione tra CAG e Informagiovani, CIC e Associazioni del territorio;
- Sviluppo del protagonismo dei giovani;
- Creazione di occasioni in cui i ragazzi hanno potuto esprimere la propria creatività.
2. Descrizione delle attività
Le attività sono state organizzate dal Comitato Tecnico che, come precedentemente accennato, per poter procedere in maniera più efficiente, ha istituito il Gruppo Operativo.
Il Comitato Tecnico, recependo le indicazioni del Gruppo Operativo in merito agli interessi dei giovani frequentanti i CAG del territorio, ha preferito canalizzare le risorse su alcune delle attività proposte dal progetto “Il flauto magico”.
In particolare si è ritenuto che l’azione “L’ottavo giorno: arti che si incontrano” potesse contenere anche le azioni “Giovani senza freni… due ruote che lasciano il segno” e “Manifestazioni teatrali” e che insieme ad “Accordi e dis-accordi” siano le due azioni che maggiormente interessano i giovani ragazzi.
L’ottavo giorno: arti che si incontrano
Durante gli incontri del Gruppo Operativo, sono state valutate proposte relative alle diverse attività laboratoriali da realizzare nei Centri. Le proposte analizzate sono state avanzate dai rappresentanti dei diversi Centri, in base agli interessi evidenziati dai ragazzi frequentanti i Centri stessi.
Il Gruppo Operativo ha cercato di determinare le attività che favorissero il più possibile l’aggregazione, il protagonismo, la collaborazione e il coinvolgimento dei giovani. Sono state individuate quattro “arti” di maggior interesse, da proporre ai CAG: graffiti, giocoleria, animazione teatrale e fumetti.
I ragazzi frequentatori dei CAG hanno scelto, tra le quattro “arti” proposte, quale affrontare nel proprio centro.
Si è proceduto alla pubblicizzazione delle attività, attraverso l’elaborazione del materiale informativo, dei depliants e delle locandine, la cui veste grafica è stata affidata al rappresentante del CAG autogestito del Comune di Appignano. Il materiale promozionale è stato diffuso in tutti i luoghi di aggregazione formale ed informale del territorio dell’Ambito, cercando di raggiungere il maggior numero di ragazzi possibile. La diffusione del materiale pubblicitario è avvenuta attraverso la collaborazione degli operatori e di alcuni ragazzi dei CAG coinvolti.
Sono stati individuati e contattati gli esperti delle diverse “arti”, acquistato il materiale necessario allo svolgimento dei laboratori e si sono avviate le attività secondo lo schema di seguito indicato:
|
Comune |
Arte |
N° incontri |
Materiale utilizzato |
|
Appignano |
Graffiti |
10 |
- pannelli di cartongesso; - bombolette spray di diversi colori |
|
Corridonia |
Giocoleria |
10 |
- 1 monociclo; - 3 coppie di trampoli; - palline; - cerchi |
|
Macerata – Hyperion |
Fumetti |
10 |
Materiale di cancelleria (cartoncini, matite, pastelli, ecc.) |
|
Macerata - Sestante |
Teatro |
15 |
Costumi vari e cosmetici |
|
Mogliano |
Fumetti |
10 |
Materiale di cancelleria (cartoncini, matite, pastelli, ecc.) |
|
Montecassiano |
Fumetti |
10 |
Materiale di cancelleria (cartoncini, matite, pastelli, ecc.) |
|
Pollenza |
Teatro |
15 |
Costumi vari e cosmetici |
|
Treia |
Giocoleria |
10 |
- 1 monociclo; - 3 coppie di trampoli; - palline; - cerchi |
|
Urbisaglia |
Teatro |
15 |
Costumi vari e cosmetici |
I materiali prodotti nei diversi laboratori sono stati esposti durante le manifestazioni musicali organizzate per l’azione “Pandemia” ex “Accordi e dis-accordi”.
N° ragazzi coinvolti: totale 110.
Accordi e dis-accordi
Come già specificato, tale azione è stata sviluppata dai ragazzi che hanno concluso il corso per operatori CAG, in seguito allo svolgimento dello stage e recependo gli interessi dei ragazzi che frequentano i diversi Centri.
Gli stessi corsisti, inoltre, hanno proposto di ridenominare tale azione “Pandemia – la musica contagia” poiché la musica può diffondere messaggi positivi che contagiano i giovani come un’epidemia.
Lo scopo che Pandemia si è prefisso è stato quello di promuovere nel territorio dell’Ambito aggregazione, collaborazione, cultura musicale e multimediale, attraverso un accurato piano di comunicazione che ha dato la massima visibilità alle iniziative e ha favorito coinvolgimento ed interazione tra i giovani.
Pandemia si è configurata come un concorso musicale per band emergenti, con esibizione nelle piazze dei Comuni dell’Ambito, per la realizzazione del quale si è resa necessaria la collaborazione di tutti i CAG del territorio. Il concorso ha permesso, quindi, alle band che hanno aderito, di farsi ascoltare, conoscere, ma soprattutto confrontarsi musicalmente e culturalmente con le altre band.
Il materiale informativo, brochure e manifesti sono stati elaborati, dal punto di vista grafico, da un gruppo di ragazzi dei Centri di Aggregazione Hyperion di Macerata e Mogliano e diffuso, in tutto il territorio dell’ATS, nei luoghi di aggregazione formale e informale, grazie alla fattiva collaborazione di tutti i CAG coinvolti.
Hanno partecipato al concorso 32 band locali che, suddivise in base al proprio genere, si sono esibite in 7 serate diverse, articolate come segue:
|
Data |
Comune |
Genere musicale |
Gruppi partecipanti |
|
12.05.07 |
Corridonia |
Heavy metal |
- Electric Chair - Mercuria - Revenant - Madness |
|
19.05.07 |
Mogliano |
Punk e Ska |
- Glebas Clan - Skacco Matto - Rananana - Skatoblepa |
|
24.05.07 |
Pollenza |
Poprock |
- The Missing - White Rose - J-Peg - Luca Cruciani Band - Provetta |
|
26.05.07 |
Treia |
Post rock |
- Red Poison Apple - ChicRetro - Mindelo Würm - Nibula |
|
09.06.07 |
Montecassiano |
Blues, Jazz, Celtica |
- Macunia Jazz Quintet - Mc Beth - Orra Kait |
|
10.06.07 |
Urbisaglia |
Alternative |
- Babelfish - Splatter - Pecore Assassine - New City |
|
17.06.07 |
Appignano |
Classic rock |
- The Random - Timeless - Fiamme Etiliche - OCB - Eterna Lux |
|
23.06.07 |
Petriolo (serata fuori concorso) |
Alternative/Hypno rock |
- La Clinica del Fucile - Pregnant - The Vox |
|
09.07.07 |
Macerata |
Serata finale con premiazione |
Esibizione della band (che durante le varie serate ha riscontrato il maggior numero di voti) come gruppo spalla di due gruppi ospiti più famosi. |
Ad ogni serata, i ragazzi del centro di aggregazione del Comune in cui si stava svolgendo la manifestazione, hanno provveduto all’animazione della piazza e ad esporre i materiali prodotti nel laboratorio di “arte”, scelto nell’ambito dell’azione “L’ottavo giorno”. Inoltre, a ciascuna data è stata presente l’équipe dell’Unità Mobile Territoriale del Dipartimento Dipendenze Patologiche con lo stand del progetto “StammiBene”. Ad alcune serate sono stati presenti: l’esperto di graffiti (che su un pannello ha realizzato alcune creazioni coinvolgendo il pubblico interessato) e gli esperti di fumetti e comix (che, con uno stand dimostrativo sul fumetto e utilizzando pannelli di carta, hanno coinvolto i giovani presenti che hanno potuto esprimersi liberamente realizzando i propri disegni e fumetti, secondo le indicazioni degli stessi esperti).
L’evento “Pandemia” ha avuto anche la partnership dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata (che ha provveduto alla produzione di video dei gruppi che si sono esibiti) e di Radio FM che, nell’ambito del programma “Marquee Moon”, ha premiato il gruppo vincitore e ha realizzato una diretta radio durante la serata finale.
Per l’evento, inoltre, è stato creato il sito www.pandemiafestival.it in cui sono state pubblicate tutte le informazioni necessarie e relative al concorso, è stato possibile scaricare il bando e il modulo di iscrizione, è stato dedicato uno spazio per ciascuna band partecipante all’evento, sono state pubblicate le foto delle diverse serate e, attraverso dei link al sito U-tube, pubblicati i video dei gruppi che si sono esibiti.
N° ragazzi coinvolti: a ciascuna serata, in media, circa 100 ragazzi.
Laboratori
Un ulteriore modesto contributo è stato inoltre distribuito ai Comuni dell’Ambito che hanno aumentato, nel corso degli anni in questione, il numero di ore di apertura dei CAG o hanno provveduto ad aprirne di nuovi.
PREVENZIONE NELLE SCUOLE
Con tale azione si è voluto promuovere la cultura del benessere e della salute, individuando percorsi che contrastino processi di disagio, di devianza e di emarginazione dei giovani.
Azione di prevenzione nelle scuole medie inferiori
1. Obiettivi raggiunti
Ø per i ragazzi:
- promozione della capacità di compiere scelte in direzione della salute;
- aumento dell’autostima e della sensazione di controllo sulle proprie emozioni;
- promozione della capacità di pensare in modo progettuale al proprio futuro;
- diversa percezione degli adulti (genitori ed insegnanti visti come figure con cui è possibile un dialogo affettivamente caldo);
- sostegno dei ragazzi nella loro ricerca di autonomia, nei momenti ci incertezza e paura connessi all’età critica.
Ø per le famiglie:
- sostegno ai genitori nei processi relazionali e comunicativi con i figli adolescenti.
Ø per gli insegnanti:
- aumento della loro capacità di essere punti di riferimento;
- aumento della loro capacità di individuare in maniera tempestiva situazioni problematiche;
- sostegno nelle relazioni con situazioni particolarmente complesse.
2. Descrizione delle attività
L’azione di prevenzione a scuola, avvenuta negli anni scolastici 2005-2006 e 2006-2007, ha permesso l’attivazione, all’interno delle scuole che hanno dato la propria adesione, di uno sportello di ascolto, incontri degli psicologi con il gruppo classe, con le famiglie e con gli insegnanti.
Gli specialisti coinvolti in queste azioni sono stati scelti direttamente dalle scuole tra i liberi professionisti o associati, che hanno partecipato alla programmazione e, quindi, condiviso gli obiettivi del presente progetto.
Per ciascuna scuola è stato individuato un “monte ore” disponibile per l’attuazione di tutti gli interventi sopra indicati, lasciando libertà nella suddivisione delle ore tra le singole azioni.
Sportello di ascolto: principalmente rivolto ai ragazzi, è stato aperto anche ai genitori e agli insegnanti. Lo sportello è stata una opportunità per i ragazzi di trovare interlocutori adulti disponibili e competenti, nell’aiutarli a riflettere e a dare un senso positivo ai propri vissuti, in maniera riservata.
Si sono rivolti allo sportello di sostegno principalmente singoli ragazzi, ma è anche capitato che si rivolgessero agli psicologi piccoli gruppi di alunni.
Gli argomenti trattati durante i colloqui hanno riguardato principalmente le relazioni fra compagni di classe, gli amici e la famiglia, difficoltà scolastiche e con alcuni insegnanti e, soprattutto nei colloqui con i ragazzi di terza media, il timore di compiere scelte sbagliate.
Complessivamente, si sono rivolti allo sportello di ascolto n° 606 persone, in prevalenza alunni, ma anche qualche genitore e qualche insegnante.
Incontri con il gruppo classe: un esperto (psicologo, pedagogista, sociologo, ecc.) ha effettuato diversi incontri con le classi delle scuole che hanno dato adesione al progetto per trattare tematiche connesse al periodo adolescenziale.
Dalle relazioni prodotte dai professionisti al termine del progetto, risulta che gli argomenti maggiormente discussi sono stati: l’orientamento sul futuro (aspirazioni e motivazioni), le relazioni amicali e familiari, il bullismo, le droghe e le trasgressioni, la conoscenza di sé, l’immagine esteriore e le mode, l’educazione all’affettività e alla salute, strategie di problem-solving, i cambiamenti, la comunicazione interpersonale.
Si è cercato il massimo coinvolgimento degli alunni che hanno partecipato agli incontri in maniera attiva e creativa. Nella maggior parte degli incontri i professionisti hanno lasciato agli alunni la scelta dell’argomento da affrontare. Le metodologie e le tecniche utilizzate sono state quelle capaci di promuovere il maggior coinvolgimento possibile degli alunni, quali la discussione guidata, il breinstorming, il role playing, schede di stimolo, test psicoattitudinali, tecniche di drammatizzazione.
Complessivamente, durante gli incontri con il gruppo classe, sono stati coinvolti n° 4.721 adolescenti.
Incontri con i genitori: attraverso gli incontri tra i professionisti e gruppi di genitori, sono state create occasioni di formazione/informazione per i genitori stessi. Anche in questo caso gli esperti hanno utilizzato tecniche interattive che hanno favorito il confronto tra i genitori presenti, hanno permesso la rielaborazione di incertezze e dubbi connessi al ruolo genitoriale. Insieme sono state cercate le modalità per gestire la relazione educativa e nuovi modi di comunicazione con i figli adolescenti.
I temi affrontati sono stati: la comunicazione assertiva, i disturbi di apprendimento, il disturbo di attenzione e di iperattività, i principi e i criteri per un’educazione genitoriale responsabile, le vecchie e le nuove dipendenze, il ruolo della famiglia e della scuola durante il periodo dell’adolescenza.
Hanno partecipato agli incontri con i professionisti, in totale n° 487 genitori.
Incontri con gli insegnanti: i professionisti hanno avuto a disposizione un monte ore da dedicare ad incontri di “raccordo” con gli insegnanti. In alcuni casi questo tempo è stato dedicato all’organizzazione degli interventi sopra descritti, ma la maggior parte delle volte, i professionisti sono stati chiamati dagli insegnanti per avere un sostegno nelle relazioni con gli alunni maggiormente problematici. In alcuni casi, gli esperti sono stati invitati ai consigli di classe, aiutando, in questo modo, gli insegnanti nella lettura di alcune dinamiche intercorse all’interno delle classi, o nell’interpretazione di particolari comportamenti.
Hanno usufruito del sostegno degli esperti, in totale 89 insegnanti.
N° persone raggiunte: tot. 5.903 (ragazzi, genitori e insegnanti)
L’azione di formazione nelle scuole medie inferiori sopra descritta, si è integrata con l’azione formativa agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori, dello sportello CIC e dell’azione “Cosa sai dell’Alcol” organizzate dall’ASUR – Zona 9.
Il Coordinatore ATS 15
Dott.ssa Brunetta Formica